Quando si parla di cessione del quinto dello stipendio, si intende quella tipologia di prestito
in cui l’importo della rata non può superare 1/5 dello stipendio percepito mensilmente e al netto, che
corrisponde cioè al 20% dello stipendio netto.
In passato la cessione del quinto era per legge indirizzato
solo ai pubblici dipendenti, ma grazie alla legge n. 311/2004 è stata estesa anche ai lavoratori di aziende private
e grazie alla legge n. 80/2005 anche ai pensionati.
La cessione del quinto è caratterizzata dal fatto
che:
Le rate sono trattenute in busta paga o sulla pensione
direttamente dall’ente previdenziale che poi le versa all’istituto che ha erogato il prestito;
- La durata del prestito ammessa è massimo 120 mesi e minimo
36 mesi;
- E’ una tipologia di prestito che può riguardare anche i
cosiddetti cattivi pagatori, in quanto trattenendo direttamente in busta paga l’importo della rata, il
dipendente anche se non vuole è costretto a pagare visto che è lo stesso datore di lavoro che trattiene
mensilmente dallo stipendio l’importo della rata ;
- E’ possibile richiedere la Cessione del quinto anche se si
hanno in pendenza altri prestiti, compatibilmente all’importo dello stipendio o della
pensione;
- E’ è un tipo di finanziamento squisitamente italiano, nel
senso che è inesistente in altri paesi;
Occorre sottolineare che la cessione del quinto, è un prestito
personale che consente sia ai pensionati che ai lavoratori pubblici e privati di ottenere in tempi brevi liquidità
che può essere utilizzata per svariati motivi, visto che non occorre dare alcuna spiegazione circa l’utilizzo
della somma chiesta in prestito.
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